Salotti HD

Salotti HD

Non si batte il classico

Di classici ne esiste uno e uno solo: quello che ha il primato in musica e che trae origine dai secoli finali dell’età moderna. È lo stile classico, che corrisponde a quella corrente musicale identificata dai tre grandi autori vissuti tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento: Haydn, Mozart, e Beethoven. Leggi »

World War Zero

Convenzionalmente la storiografia classifica la Grande Guerra come il primo conflitto mondiale. Questa guerra venne definita mondiale proprio per l’estensione planetaria dei suoi teatri bellici. Le radici stesse del conflitto risiedono in uno scenario antecedente che prende le mosse dalle politiche imperialiste di paesi come Regno Unito, Italia o Giappone. Infatti, sin dal primo decennio del Novecento, queste potenze coloniali gettarono le basi di una situazione geopolitica fertile per il germogliare del confronto militare su scala globale. Leggi »

Editoriale - Modernità

Ogni epoca ha un inizio e una fine. Esiste una cesura per tutte le cose, e spesso non si tratta di una divisione netta, bensì di una cerniera che unisce due universi irrimediabilmente incompatibili al di fuori di essa. Leggi »

Antico Erotismo

Eros, il dio greco dell’amore e del desiderio; il moto costante che spinge qualsiasi entità verso la bellezza; la divinità in grado di domare sia uomini sia dei. Il culto di Eros è considerato uno dei più antichi nella storia culturale dell’antico occidente: Esiodo, Pausania, Euripide, Aristofane sono solo alcuni tra i più antichi compositori che hanno cristallizzato e tramandato le origini, il ruolo e l’importanza del dio dell’amore. Leggi »

L'amore al tempo degli dei (Parte I)

A cavallo tra VIII e VII secolo, successivamente alla composizione Omerica dell’Iliade e dell’Odissea, il poeta Esiodo espone nella sua Teogonia l’avvicendamento delle entità divine, che precedettero e giustificarono l’insediamento e il potere degli dei Olimpi. Non si tratta, però, di un’opera religiosa; il senso della Teogonia è semmai quello di un’indagine razionale sulla natura fisica del mondo, che viene spiegata nei suoi elementi primordiali, da cui tutte le cose hanno avuto origine. Leggi »

Professione prostituta

Egitto. Mons Claudianus. Cava di granito grigio vicino a Safaga, a 120 chilometri dal Nilo e a 50 chilometri dal Mar Rosso. Il sito venne posto a sfruttamento dagli imperatori romani, a partire dall'età di Domiziano con l'apice dell'estrazione sotto Traiano e Adriano. Già l'imperatore Claudio, da cui prende il nome il monte, aveva dato il via alla creazione di un presidio militare per la tutela del luogo e il suo sfruttamento. Infatti la zona è particolarmente arida, inadatta all'urbanizzazione a differenza delle miniere ispaniche, ed erano necessari, per il sostentamento del sito, costanti convogli di rifornimento che per transitare in sicurezza avevano bisogno di una scorta armata. Il personale che lavorava nella cava, soldati compresi, ruotava su turni di alcuni mesi, in quanto le condizioni climatiche erano molto aspre e se non si era del luogo era difficile resistere lì per tanto tempo. Leggi »

Editoriale - Eros

Religione, mitologia, letteratura, arti figurative, filosofia, etica, teatro e cinema; è difficile trovare una disciplina che non abbia mai dovuto confrontarsi con la sessualità. Questo misterioso rompicapo dell'umanità, che ancora oggi desta non pochi problemi di comprensione e accettazione, ci ha accompagnato per tutti i secoli della nostra storia, sin dal momento in cui l'atto sessuale ha iniziato a includere altre variabili oltre la riproduzione. Leggi »

Briciola su briciola: Panis quadratus

Nonostante il sito archeologico di Pompei si trovi al giorno d'oggi in condizioni di assoluta precarietà strutturale e conservativa, qualcosa di nuovo sembra essere apparso sul fronte delle scoperte nella storia dell'alimentazione di età romana. Leggi »

Editoriale - Cibo

Un fenomeno che nel corso della storia dell'uomo è stato, e per certi versi è tutt'ora, una costante eterna, è il banchetto. In origine manifestazione alimentare di riti, culti o festività, il banchetto vede il drastico mutare dei suoi contenuti col tardo Medioevo. Col transitare da XIV a XV secolo questa consuetudine cristallizza i suoi moventi, primo fra tutti valorizzare l'anfitrione, il principe o nobile di turno che mette a disposizione le sue mura domestiche per consumare alimenti in compagnia dei membri degli ordini sociali a lui referenti. Si può ben dire che un ricco banchetto, ossequioso dei cerimoniali e delle etichette, pieno di ospiti importanti e colmo di leccornie era un valido strumento per esaltare l'immagine del signore in cerca di maggior prestigio. Leggi »

La spada nella roccia

Excalibur: la misteriosa e magica spada di Re Artù. L’oggetto più celebre di tutto il ciclo bretone. La spada nella roccia è la leggenda più famosa d'Europa, anche grazie alla circolazione di diverse opere letterarie e pellicole cinematografiche. Il racconto vede mago Merlino annunciare pubblicamente che solamente l’uomo in grado di estrarre Excalibur dalla roccia nella quale era stata conficcata, sarebbe diventato re. Artù fu l’unico in grado di compiere tale miracolo e dopo aver estratto la spada, venne unto con l’olio santo alla presenza di tutti i baroni e incoronato re. Leggi »

Miti e leggende del Medioevo: il Prete Gianni

Dal punto di vista mitologico e leggendario, il Medioevo è una delle epoche storiche più ricche e prolifiche. Numerosi sono stati i luoghi, i popoli e le creature che hanno animato l’immaginario dell’uomo medievale. Fra i personaggi più noti vi è un sovrano sacerdote il cui mito, a partire dalla seconda metà del XII secolo, si è diffuso in tutto l’Occidente ed è sopravvissuto ben oltre la conclusione canonica del Medioevo: il Prete Gianni. Leggi »
Esposizioni a confronto
Uno dei quadri della personale di Carla Bruschi
"Un'inquieta sernità del visibile", la mostra curata dal Critico d'Arte Lorenzo Bonini alla Umanitaria di Milano
Paesaggio N.8, acquarello su cartoncino, 36x51 cm, 2015
Tanto più forte l'arte imita la vita, quanto più forte la vita imita l'arte.
danseur blanc I, pastello bianco su cartoncino 35x50, 2016, Canosso
La bellezza di un corpo, che innocente, balla al chiaro di luna
Dimensioni 24x32 cm, acquarello su carta, 2013.
Comunicato ACM: stop alle armi italiane per la Turchia
Casa delle Culture in occasione della GdC
Bando per la collettiva Ottobre 2020
Locandina della Collettiva d'Arte