Idee altomedievali per un'Europa unita

Il 23 novembre del 615 morì a Bobbio San Colombano. Fu un monaco irlandese che tra VI e VII secolo diffuse in Europa la regola monastica tipica della sua terra d'origine. La sua idea era quella di un continente unito grazie alla mediazione cristiana tra le varie etnie, ed effettivamente anticipò di 1300 anni il progetto di un'unione europea.

Al suo arrivo in Gallia, Colombano, con la sua missione, fu determinante nella fondazione di abbazie sul territorio. L'introduzione dei nuovi monasteri impregnati di cultura irlandese fu essenziale nella rottura del monopolio che le famiglie gallo-romane appartenenti all'antica nobiltà senatoria esercitavano sui vari cenobi, centri che tradizionalmente formavano i vescovi più prestigiosi.

L'antica intellighenzia cristiana e gallo-romana venne quindi soppiantata da una nuova, tipicamente franca (a quel tempo i merovingi dominavano sulla Gallia) che tuttavia fu in grado di conservare, senza disperdere, l'eredità culturale della precedente.

Ugualmente accadde in Italia nel 612, con la fondazione del monastero di Bobbio. L'edificazione di questo importantissimo centro permise lo sviluppo di una élite longobarda cristiana in grado di favorire il processo di conversione di tutto il popolo longobardo. 

In un periodo turbolento come è stato quello dei primi secoli del medioevo, in cui il difficile assestamento dei nuovi regni prodotti dalla disgregazione dell'Impero romano d'occidente diede forte instabilità in tutto il continente, germogliò un sentimento centripeto, come se non si volesse accettare la separazione e la politicizzazione etnica dell'Europa.

Il cristianesimo si fece dunque promotore e strumento essenziale di un nuovo processo di comunione politica e sociale, volto a dimostrare che le diversità tra popoli e culture dell'ex impero erano controbilanciate dal comune carattere cristiano, all'interno del quale "il vecchio" si poteva integrare felicemente "col nuovo".

Roma trovò in personaggi come San Benedetto e San Colombano, i veri eredi dell'Impero e della Repubblica; l'Europa trovò in loro i suoi antenati.
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