“Oscura memoria”: un thriller che racchiude speranza

Oscura Memoria, il secondo romanzo di Andrea Gerosa è una dedica a tutti coloro che lottano affinché la memoria dell’affetto e dell’amore non venga perduta.

Sempre più spesso, negli ultimi tempi, prediligo leggere scrittori “emergenti” e poco conosciuti al grande pubblico, per riservarmi la sorpresa di piacevoli scoperte; storie che per fantasia e stile narrativo non hanno nulla da invidiare ai presunti “grandi”.

E’ il caso di Andrea Gerosa che, per sua stessa ammissione, nella vita e nel lavoro, ha sempre privilegiato i numeri, ma ora ha scoperto il fascino delle parole.

Il primo romanzo, ben accolto da molti appassionati del genere, è nato grazie al connubio di due passioni: la sua collezione di sabbie e la lettura di thriller, che un giorno ha fatto incontrare, dando alla luce “Granelli di sabbia”.

Ora ci riprova, tessendo un’altra trama condita di suspense nella cornice di Verona, la città dove Gerosa vive e ambienta le sue storie.

Il secondo libro, intitolato "Oscura Memoria", abbina in modo insolito le atmosfere del thriller al tema dell'Alzheimer e delle sue drammatiche implicazioni sociali, facendoci peraltro scoprire e apprezzare le edicole votive, piccoli tesori ai più sconosciuti.

La tranquillità della città scaligera viene sconvolta da alcuni avvenimenti che sembrano non avere alcun legame tra loro: un uomo decapitato, l’omicidio di un anziano malato di Alzheimer e il ritrovamento di una testa mozzata.

Sullo sfondo, un’associazione dedita alla cura dei capiteli votivi e il suo presidente che sembra nascondere i segreti di un vecchio tormento.

Un uomo che torna dal passato per vendicare le conseguenze della sua vigliaccheria.

Un’indagine che oltrepassa i confini nazionali legando le due città gemellate di Verona e Nimes.

Il protagonista è lo stesso Ispettore Veloso che i lettori hanno già conosciuto nel precedente romanzo; un uomo tenace e risoluto, che dribblando le avances di una giornalista troppo ambiziosa, e conquistandosi la fiducia dell’Interpol, riesce a comporre le fila di una vicenda che affonda le radici in un passato cruento, facendo emergere verità sepolte.

Il risultato è una trama scorrevole, una storia agghiacciante, e un messaggio di speranza per molti affinché venga presto debellato quel male che ottenebra la memoria, confinandola in una terra oscura e solitaria.

F. G.

 

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